Regolamento

Art. 1 – Norme generali

  1. Il presente Regolamento disciplina la struttura e il funzionamento interno dell'associazione "Movimento No MUOS Sicilia" (in seguito denominata semplicemente "Associazione"), in relazione alla gestione ordinaria e straordinaria. E' da considerarsi parte integrante e complemento dello Statuto.
  2. Il Regolamento entra in vigore dal momento della sua approvazione e può essere modificato dall'Assemblea, convocata all'uopo con almeno 15 giorni di anticipo. Per le modifiche al Regolamento occorre, in prima convocazione, la presenza di almeno la metà più uno degli associati e il voto favorevole dei due terzi dei presenti. In seconda convocazione, il voto è valido qualunque sia il numero di soci intervenuti.

Art. 2 – Sede dell'Associazione

  1. La sede legale dell'Associazione è a Vittoria, via Ricasoli n. 122/a, in attesa che l'Associazione possa dotarsi di una sede più idonea allo svolgimento della vita associativa e al raggiungimento degli scopi di cui all'art 4 dello Statuto.
  2. Il trasferimento della sede nell'ambito dello stesso comune di Vittoria può avvenire mediante delibera del Consiglio Direttivo; qualora la sede dovesse essere trasferita in territorio di altro Comune, occorrerà la delibera dell'Assemblea dei Soci che dovrà esprimersi favorevolmente con almeno due terzi dei voti degli associati intervenuti, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo.

Art. 3 – Trattamento dei dati personali

  1. 1. Il Presidente dell'Associazione è responsabile del trattamento dei dati personali. Il suddetto trattamento avverrà secondo quanto previsto dal D. legs. n. 196 del 30 giugno 2003. Il modulo di adesione dovrà contenere l'informativa ai sensi del D. Legs. n. 196 del 30 giugno 2003 e colui che sottoscrive il modulo dovrà fornire il proprio consenso al trattamento dei dati personali.

Art. 4 – Sedi secondarie e Sezioni

  1. L'Associazione può istituire sedi secondarie o sezioni, sia in altre città della Sicilia e d'Italia, sia all'Estero, mediante delibera del Consiglio Direttivo.
  2. Le sedi secondarie potranno essere aperte in province diverse da quelle ove ha sede legale l'Associazione quando a giustificarne l'apertura intervengono sia un numero di Soci superiore a 10 sia lo svolgimento di una serie di attività esplicate nella città scelta come sede secondaria e/o in città limitrofe della stessa provincia.
  3. La sede secondaria dovrà agire in armonia con lo Statuto ed il presente regolamento interno, dovrà attenersi alle decisioni prese dal Consiglio Direttivo, dall'Assemblea dei Soci e da tutti gli altri organi sociali.
  4. Ciascuna sede secondaria dovrà predisporre un programma annuale delle attività da svolgere che sarà sottoposto al Consiglio Direttivo perché lo approvi.
  5. Ogni sede secondaria avrà un Responsabile nominato dal Consiglio Direttivo tra i soci iscritti nei registri della sede secondaria individuata tra coloro che maggiormente si siano distinti per capacità organizzative e spirito di servizio.
  6. Il responsabile sarà affiancato da un Segretario nominato con gli stessi criteri del responsabile. La durata di tali cariche è legata alla durata delle cariche statutarie, pertanto il mandato scade in concomitanza della scadenza del mandato dei membri che ricoprono le cariche statutarie e le nomine saranno effettuate in seno alla seduta di insediamento del nuovo Consiglio Direttivo.
  7. Sono incompatibili le cariche di Presidente, Segretario e Tesoriere dell'Associazione con quelle di Responsabile e Segretario di sede secondaria e di Responsabile di sezione.
  8. Le Sedi secondarie e le Sezioni, laddove dovessero discostarsi dalle previsioni statutarie o laddove dovessero rimanere inattive per almeno sei mesi, dovranno essere commissariate o soppresse con delibera del Consiglio Direttivo che provvederà a nominare l'eventuale commissario individuandolo tra i propri componenti.

Art. 5 – Attività

  1. L'Associazione per il raggiungimento degli scopi sociali di cui all'art. 4 dello Statuto potrà avvalersi della collaborazione con gli Enti Locali, nazionali ed esteri, stipulando apposite convenzioni. L'Associazione può stringere alleanze, stipulare accordi di collaborazione con altre associazioni italiane o estere che perseguono finalità analoghe in tutto o in parte.
  2. L'Associazione potrà, inoltre, svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, potrà altresì per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

Art. 6 – Ammissione nuovi Soci

  1. Possono aderire all'Associazione tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale; che abbiano raggiunto la maggiore età.
  2. Tutti coloro che intendono entrare a far parte dell'Associazione, potranno chiedere di essere ammessi mediante invio presso la sede a mezzo di raccomandata o tramite email della domanda redatta sull'apposito modulo predisposto dall'Assemblea oppure consegnare la relativa domanda a mani di un membro del Consiglio Direttivo.
  3. Il membro del Consiglio Direttivo che riceve la domanda di ammissione è tenuto a comunicarlo tempestivamente al Presidente, per consentirgli di convocare per tempo una riunione del Consiglio che esamini la richiesta.
  4. Le domande di ammissione sono sottoposte all'approvazione del Consiglio Direttivo; l'eventuale rigetto della domanda dovrà essere motivato.
  5. L'ammissione sarà deliberata con il voto favorevole di almeno i due terzi dei membri presenti alla riunione del Consiglio Direttivo. La votazione si svolgerà con voto palese. I membri del Consiglio Direttivo sono tenuti a motivare adeguatamente un eventuale voto contrario all'ammissione.
  6. Il Socio sarà considerato tale decorsi 30 giorni dal ricevimento della domanda di ammissione, salvo comunicazione di rigetto della domanda entro il suddetto termine.
  7. All'atto dell'ammissione il Socio dovrà versare la quota associativa entro il termine di 10 giorni dall'iscrizione nel libro dei Soci.
  8. Il versamento della quota potrà essere eseguito o a mezzo bonifico bancario sul c/c indicato sul modulo di domanda o mediante versamento dell'importo in denaro contante nelle mani del Tesoriere, del Presidente o di qualunque membro del Consiglio Direttivo, se delegato dal Presidente.
  9. Qualora il richiedente, la cui domanda non dovesse essere accolta dal Consiglio Direttivo, avesse già versato la quota contestualmente alla presentazione della domanda o comunque prima della delibera, avrà diritto alla restituzione dell'importo versato.

Art. 7 – I Soci

  1. L'appartenenza all'Associazione è libera e ha carattere di volontariato, ma impegna i Soci al rispetto delle disposizioni statutarie e regolamentari, nonché delle direttive e deliberazioni degli organi dell'Associazione.
  2. Il Socio ha diritto di partecipare all'attività dell'Associazione contribuendo alla determinazione delle scelte organizzative; ha il dovere di operare garantendo l'unità operativa dell'Associazione astenendosi dal compiere qualsiasi azione che possa essere di nocumento, ed ha il dovere di tenere nei confronti degli associati un comportamento improntato al massimo rispetto della dignità e della personalità di ciascuno.
  3. Non può essere Socio dell'Associazione chi è socio di altra associazione avente oggetto sociale antitetico o comunque incompatibile. L'incompatibilità non sussiste nel caso in cui il richiedente sia socio di associazioni con le quali si collabora.
  4. All'atto della domanda di ammissione il richiedente dovrà dichiarare di non essere socio di altre associazioni avente oggetto sociale incompatibile con l'Associazione stessa.
  5. Al Socio è consentito l'uso del nome e del logo dell'Associazione previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Perdita della qualità di Socio e provvedimenti disciplinari

  1. La qualità di Socio si perde per:
    • Decesso;
    • Mancato pagamento della quota sociale, previa delibera del Consiglio Direttivo;
    • Dimissioni: ogni Socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo dando un congruo preavviso di tre mesi; resta fermo l'obbligo del pagamento della quota sociale per l'anno in corso;
    • Espulsione per: grave o reiterata inosservanza dello Statuto o del Regolamento; inottemperanza alle delibere degli organi sociali; assunzione di comportamenti in contrasto con il prestigio ed il buon nome dell'Associazione; partecipazione ad altre associazioni con oggetto sociale incompatibile e qualsiasi ulteriore grave motivo che renda incompatibile la condotta del Socio con la prosecuzione del rapporto associativo.
  2. Gli associati che abbiano cessato il rapporto con l'Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
  3. L'espulsione del Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo su richiesta scritta di almeno 10 dei Soci aventi diritto al voto, corredata da documentazione comprovante la fondatezza delle accuse, ovvero su richiesta del Presidente in carica o del Collegio dei Probiviri.
  4. Il Consiglio Direttivo delibera l'espulsione previa istruttoria e previa contestazione degli addebiti al Socio, con Raccomandata A.R. che dovrà contenere data, ora e luogo in cui il Socio dovrà comparire davanti al Consiglio Direttivo, garantendogli un termine utile di almeno 10 giorni per predisporre un'adeguata difesa.
  5. Il Consiglio Direttivo, prima dell'applicazione della sanzione massima dell'espulsione, dovrà acquisire il parere del Collegio dei Probiviri.
  6. Il Consiglio Direttivo, su segnalazione del Collegio dei Probiviri, potrà sanzionare i Soci che agiranno in dispregio delle norme statutarie o regolamentari mediante avvertimento formale, con diffida di immediata cessazione del comportamento censurato. Tale provvedimento dovrà essere comunicato al Socio per iscritto a mezzo di raccomandata A.R. dal Presidente del Consiglio Direttivo. Il Socio avrà tuttavia diritto di replica scritta a sua discolpa supportata da idonea documentazione onde ottenere la revoca del provvedimento sanzionatorio.

Art. 9 – Assemblea dei Soci

  1. L'Assemblea dei Soci si terrà presso la Sede Sociale ovvero presso altri locali che di volta in volta, per ragioni di opportunità, si riterranno idonei. La scelta di locali diversa dalla Sede Sociale dovrà garantire l'assoluta indipendenza dell'Associazione da qualunque interferenza esterna che ne possa limitare l'autonomia o comunque possa nuocere all'immagine dell'Associazione.
  2. L'Assemblea dei Soci sarà convocata ogni anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e per il rinnovo delle cariche statutarie. Sarà inoltre convocata, in via straordinaria, ogni volta si debbano assumere decisioni di pertinenza dell'Assemblea o qualora il Presidente o Consiglio Direttivo ritengano di dover acquisire il parere della totalità dei Soci. All'inizio dell'anno sociale, il Consiglio Direttivo appronta un calendario di massima delle assemblee ordinarie. Qualunque modifica al calendario dovrà essere comunicata tempestivamente ai Soci.
  3. La convocazione dell'Assemblea avverrà a norma dell'Art. 15 dello Statuto. Nei casi di palese urgenza, il Presidente può convocare, come da Statuto anche su richiesta dei Soci e del Consiglio Direttivo, l'Assemblea in via straordinaria anche con soli tre giorni di preavviso.
  4. Non è consentito il ricorso alla convocazione urgente per temi che attengano a:
    • proposte di modifica dello Statuto, del Regolamento o del Codice Etico;
    • relazioni preventive o consuntive sull'andamento della contabilità dell'Associazione;
    • relazioni consuntive sull'attività svolta dall'Associazione durante l'anno sociale;
    • proposte di interventi disciplinari nei confronti di un Socio.
  5. Gli avvisi di convocazione dell'Assemblea o altre comunicazioni provenienti dal Presidente, dal Segretario o da altro Consigliere, inviati per posta elettronica o a mezzo SMS, si considerano andati a buon fine, laddove risulti il corretto invio e la ricezione nella casella di posta elettronica o al numero telefonico comunicato alla Segreteria.
  6. Di norma, l'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente. L'Assemblea ha facoltà di nominare un moderatore che presieda la seduta corrente.
  7. Il Presidente svolgerà una relazione per ciascuno dei punti posti all'ordine del giorno, dopodiché sarà concessa la parola a coloro che ne facciano richiesta. Il moderatore ha facoltà di stabilire modalità e tempi di svolgimento dell'Assemblea, in funzione di specifiche esigenze.
  8. Il moderatore ha diritto di togliere la parola a chi: non dovesse conformarsi a tali modalità; ecceda i limiti di tempo, dilungandosi inopportunamente; intervenga su materie diverse da quella in discussione; usi un linguaggio inopportuno, in spregio a criteri di garbo e compostezza.
  9. Hanno diritto al voto i Soci attivisti che siano in regola con il pagamento della quota associativa.
  10. Il Segretario redigerà verbale in cui sarà dato atto in maniera succinta del contenuto della relazione del Presidente e dei contributi dei Soci intervenuti. Il verbale, letto e posto ai voti, emendato ove occorra, ed approvato, sarà quindi sottoscritto dal Segretario medesimo e dal Presidente.

Art. 10 – Cariche associative

  1. Il rinnovo delle cariche associative dovrà avvenire entro il mese di dicembre dell'anno precedente a quello per cui si effettua il rinnovo. In caso di mancata indizione delle elezioni da parte del Presidente entro il 10 gennaio successivo, il Presidente sarà dichiarato decaduto e il Consiglio Direttivo procederà alla convocazione dell'Assemblea nella prima data utile e con il dovuto preavviso ai Soci, comunque non oltre il 30 gennaio, per procedere al rinnovo.
  2. L'eleggibilità di ciascun candidato e la capacità elettorale attiva saranno verificate dal Consiglio Direttivo prima dell'apertura delle votazioni. L'elettorato passivo è composto da tutti i Soci attivisti che siano in regola con il pagamento della quota associativa per l'anno in corso.
  3. L'operazione di voto sarà condotta dal comitato elettorale composto da Presidente, Segretario e due Scrutinatori, nominato dal Consiglio Direttivo tra i Soci che non hanno proposto la propria candidatura. Immediatamente dopo la chiusura si procederà alle operazioni di spoglio delle schede ed alla proclamazione degli eletti.
  4. Saranno proclamati eletti i Soci che riporteranno il maggior numero di voti validi. In caso di parità di voti tra due o più candidati si procederà per ballottaggio.
  5. Eventuali contestazioni se non risolte nel corso delle operazioni di spoglio, saranno devolute ad un apposito collegio preventivamente nominato.
  6. I nuovi eletti, entro 15 giorni dalla loro proclamazione, dovranno riunirsi per procedere alla distribuzione delle cariche e per concordare il programma da svolgere. Essi saranno immessi nelle funzioni il primo Gennaio dell'anno successivo alla loro elezione.

Art. 11 – Consiglio Direttivo

  1. 1. Il Consiglio Direttivo:
    • Vigila sul buon andamento della vita sociale e garantisce l'unità operativa dell'Associazione;
    • Delibera l'ammissione di nuovi Soci;
    • Esercita il potere disciplinare;
    • Istituisce sedi secondarie;
    • Delibera in ordine alle collaborazioni e accordi con altri Enti ed Associazioni;
    • Valuta l'opportunità di accettare quote da parte di sostenitori e benefattori al fine di garantire la libertà e l'autonomia dell'Associazione;
    • Valuta l'eleggibilità dei candidati alle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali;
    • Valuta la capacità elettorale attiva e passiva di ogni Socio;
    • Elegge i Responsabili e i Segretari delle Sedi Secondarie;
    • Delega ad uno o più dei suoi membri lo svolgimento di determinati incarichi;
    • Delega a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.
  2. Il Consiglio Direttivo ed i suoi membri hanno il dovere di non promuovere iniziative legate a partiti politici. I singoli componenti non possono ricoprire contestualmente cariche politiche e sindacali, amministrative di carattere nazionale, regionale, provinciale e comunale, di Enti di gestione territoriale e ogni altra carica che possa nuocere all'autonomia dell'Associazione o che comunque si ponga in contrasto con la sua natura apolitica, apartitica e aconfessionale. Un Consigliere è tenuto a dimettersi dal proprio incarico qualora dovesse trovarsi, dopo la sua elezione, a ricoprire uno dei ruoli menzionati.
  3. Le dimissioni di un Consigliere dal proprio incarico dovranno essere comunicate con le stesse modalità indicate dall'Art. 11 dello Statuto.
  4. Le dimissioni rassegnate nel corso della carica da un componente del Consiglio Direttivo dovranno essere prese in esame nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo per essere approvate. Tuttavia il dimissionario non sarà sollevato dal perfetto adempimento degli eventuali incarichi attribuitigli, salvo casi di assoluta impossibilità o forza maggiore, fino alla presa d'atto del Consiglio Direttivo ed all'insediamento di un supplente nelle more di nuova elezione per la copertura della carica.
  5. Il Consiglio Direttivo continuerà a riunirsi validamente con la presenza della metà più uno del numero dei membri eletti ancora in carica; le riunioni possono anche tenersi per via telematica e sono da considerarsi valide a tutti gli effetti del presente Regolamento.
  6. Almeno trenta giorni prima dell'Assemblea generale degli iscritti convocata per l'approvazione del bilancio consuntivo, invia al Collegio dei revisori per l'esame il rendiconto finanziario e lo stato patrimoniale.
  7. La delega conferita dal Consiglio Direttivo ad uno o più dei suoi membri per lo svolgimento di determinati incarichi può essere revocata in qualsiasi momento dal Consiglio stesso, anche su richiesta motivata dei Soci.
  8. Gli avvisi di convocazione delle sedute del Consiglio Direttivo dovranno pervenire ai Consiglieri almeno tre giorni prima della data fissata per la convocazione.
  9. Il Consiglio Direttivo è tenuto: alla massima trasparenza; a informare i Soci con tempestività, regolarità e completezza, in merito alla propria attività, anche per via telematica; a rendere noti ai Soci accadimenti o notizie relative agli scopi associativi; a convocare regolarmente l'Assemblea, anche solo per informare i Soci dell'andamento delle iniziative dell'Associazione.

Art. 12 – Presidente

  1. Di norma il Presidente sarà individuato tra i membri del Consiglio Direttivo che si siano distinti per qualità e quantità delle attività svolte in favore dell'Associazione e per lo spirito di servizio con cui hanno adempiuto agli incarichi assunti.
  2. Un Socio non può ricoprire la carica di Presidente per più di due mandati consecutivi.
  3. Il Presidente:
    • Assume tutti gli obblighi inerenti alla gestione dell'Associazione;
    • Dà attuazione alle delibere dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;
    • Convoca e presiede tutte le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo; in casi eccezionali e di particolare urgenza, convoca le sedute senza il dovuto preavviso;
    • Redige la relazione consuntiva annuale sull'attività dell'Associazione;
    • Emana i regolamenti interni degli organi e delle strutture dell'Associazione;
    • Vigila sulla tenuta e custodia dei libri e dei registri dell'Associazione;
    • Firma tutti gli atti e la corrispondenza;
    • Individua, istituisce e presiede commissioni e gruppi di lavoro, e può delegare la presidenza di ciascuno di essi ad uno dei componenti;
    • Può, su mandato del Consiglio Direttivo, aprire conti correnti in nome dell'Associazione, utilizzare carte bancomat riferibili ai conti dell'Associazione, provvedere alle spese necessarie per il buon andamento ed il decoro dell'Associazione, in funzione delle risorse economiche disponibili;
    • In caso di necessità e urgenza, qualora non sia possibile convocare una riunione urgente del Consiglio Direttivo, è autorizzato ad assumere tutti i provvedimenti più opportuni a garantire l'interesse dell'Associazione, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo, con l'obbligo di riferirne tempestivamente o comunque alla prima adunanza utile;
    • Si sottopone al giudizio dei Soci e risponde del proprio operato davanti al Consiglio Direttivo e all'Assemblea.

Art. 13 – Vicepresidente

  1. Il Consiglio Direttivo provvede alla nomina di un Vicepresidente che sostituirà il Presidente nei casi di impedimento di quest'ultimo.
  2. Il Vicepresidente sarà scelto adottando i medesimi criteri di cui all'Art 12, comma 1, del presente Regolamento.

Art. 14 – Segretario

  1. Il Segretario:
    • Coadiuva il Presidente nei compiti istituzionali e statutari;
    • Provvede alla tenuta, all'aggiornamento e alla custodia dei libri e dei registri dell'Associazione e dei fascicoli personali dei singoli Soci, dei sostenitori e dei volontari;
    • Cura la redazione e la conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea;
    • Riceve e conserva documenti, registri, corrispondenza e quant'altro;
    • è depositario dell'Atto costitutivo, dello Statuto, del Regolamento interno, dei provvedimenti degli organi statutari e di quant'altro riguarda la direzione e l'attività dell'Associazione;
    • Cura la redazione della corrispondenza d'ordine del Presidente cui dovrà sottoporre il testo per la firma;
    • D'intesa con il Tesoriere cura la compilazione del libro degli inventari;
    • Cura la compilazione del protocollo della corrispondenza in entrata e in uscita numerando progressivamente la corrispondenza stessa che dovrà essere conservata in apposito schedario, che costituisce allegato facente parte integrante del registro del protocollo.
  2. Allo scadere della funzione, il Segretario dovrà consegnare tutti i libri, registri e documenti in suo possesso al suo successore, alla presenza del Presidente che redigerà apposito verbale di avvenuta consegna, controfirmato dal Segretario uscente, Segretario entrante e dallo stesso Presidente.
  3. Il Segretario dovrà essere scelto tra coloro che hanno una esperienza necessaria per garantire il funzionamento della segreteria e siano idonei a tenere alta l'immagine dell'Associazione.

Art. 15 – Tesoriere

  1. Il Tesoriere collabora con il Presidente nella gestione della Cassa e del patrimonio dell'Associazione. Il suo compito peculiare è la tenuta del Libro Cassa e degli altri Libri contabili.
  2. Il Tesoriere può essere delegato dal Presidente ad operare sul conto corrente intestato all'Associazione per provvedere ai pagamenti mediante bonifico bancario o carta bancomat, e solo in via eccezionale, a mezzo assegni di conto corrente o circolari.
  3. Ogni pagamento dovrà essere effettuato d'intesa col Presidente e tenuto conto di quanto disposto dal Consiglio Direttivo e dallo Statuto.
  4. Il Tesoriere curerà di vigilare sul puntuale versamento delle quote associative e d'iscrizione che dovranno essere corrisposte all'Associazione mediante bonifico sul conto corrente o mediante pagamento per contanti nelle mani del Tesoriere o del Presidente o di un membro del Consiglio Direttivo, se delegato dal Presidente, con contestuale rilascio di ricevuta attestante il versamento staccata dal blocco ricevuta madre–figlia dell'Associazione.
  5. Il Tesoriere con il Presidente, e dietro autorizzazione del Consiglio Direttivo, dispone delle somme destinate a costituire il fondo spese che dovranno essere prelevate dal conto corrente ed utilizzate per le piccole spese che sarebbe oneroso o difficoltoso effettuare a mezzo di bonifico o bancomat, quali, a titolo esemplificativo, le spese postali, le spese per fotocopie, acquisti di cancelleria, ecc.; di dette spese dovrà essere tenuta contabilità che dovrà essere documentata mediante l'allegazione dei relativi scontrini fiscali, fatture, ricevute.
  6. Il Tesoriere custodisce la documentazione fiscale relativa ai pagamenti effettuati e da effettuare in apposito schedario da allegare, per farne parte integrante, al libro cassa di cui è responsabile sia della tenuta che della corretta compilazione.
  7. Il Tesoriere inoltre:
    • Tiene il libro inventario dell'Associazione unitamente al Segretario;
    • Predispone la bozza di bilancio preventivo e quello consuntivo annuale da sottoporre preliminarmente al Consiglio Direttivo unitamente alla bozza della relativa relazione;
    • Provvede agli atti di contabilità e di cassa, curando la tenuta della contabilità nel rispetto dei criteri di trasparenza e di ordine.

Art. 16 – Risorse economiche e gestione patrimoniale e finanziaria

  1. Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalla risorse economiche di cui all'Art. 5 dello Statuto.
  2. Le spese dovranno essere fatte secondo criteri di priorità giustificate dalla necessità e dall'urgenza di sostenere la spesa stessa.
  3. Il Socio che abbia anticipato somme per spese autorizzate in nome e per conto dell'Associazione avrà diritto al rimborso dell'intero importo, previa esibizione di documentazione idonea a comprovare la spesa sostenuta.

Art. 17 – Commissioni e gruppi di lavoro

  1. Il Consiglio Direttivo, per il raggiungimento degli scopi sociali di cui all'art. 4 dello Statuto, può istituire Commissioni e Gruppi di Lavoro, utili al raggiungimento degli scopi sociali.
  2. Di norma, le commissioni sono formate da Soci. Il Consiglio Direttivo può nominare consulenti esterni in qualità di membri.
  3. Per ogni semestre la commissione dovrà presentare al Consiglio Direttivo una breve relazione sull'attività svolta e a fine anno una relazione consuntiva.

Art. 18 – Collegio dei Revisori

  1. Il collegio, composto da tre Soci secondo l'Art. 24 dello Statuto, è eletto dall'Assemblea. Il Consiglio Direttivo può esprimere una proposta, non vincolante, sulle candidature. I membri del Consiglio Direttivo non possono far parte del Collegio dei Revisori.
  2. Ogni semestre, il collegio dei revisori provvede all'accertamento della situazione contabile e patrimoniale, mettendone in evidenza in modo analitico tutti gli elementi.
  3. Il collegio dei revisori deve riunirsi 30 giorni prima dell'approvazione del bilancio consuntivo per esaminare il rendiconto finanziario e lo stato patrimoniale.

Art. 19 – Collegio dei Probiviri

  1. Il collegio, composto da tre Soci attivisti, è eletto dall'Assemblea. Il Consiglio Direttivo può esprimere una proposta, non vincolante, sulle candidature. I membri del Consiglio Direttivo non possono far parte del Collegio dei Probiviri.
  2. I componenti dovranno essere scelti tra i Soci che abbiano mostrato di possedere doti di equilibrio e che abbiano ottima conoscenza delle norme statutarie e regolamentari.
  3. La funzione del collegio sarà quella di segnalare per iscritto al Consiglio Direttivo condotte poste in essere dai Soci in contrasto con lo Statuto; ha altresì il compito di dirimere le controversie tra i Soci; esprime pareri obbligatori, non vincolanti, in ordine all'applicazione di sanzioni.
  4. Al collegio dei Probiviri possono altresì essere richiesti, dal Presidente o dal Consiglio Direttivo, pareri non vincolanti in merito allo scioglimento di un organo sociale, per impossibilità o gravi difficoltà di funzionamento, e per problemi in merito all'interpretazione dello Statuto e del Regolamento.